sangue nello sperma - SANGUE NELLO SPERMA

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IL SANGUE NELLO SPERMA

Il sangue nello sperma è detto EMOSPERMIA e corrisponde ad una emissione involontaria, dolorosa o meno,  con il liquido seminale di sangue il cui colore potrà andare dal rosso vivo , al marrone ,al nero.
Vedremo poi il perchè di queste colorazioni che possono presentarsi come delle semplici striature o marezzature dello sperma, fino alla completa sostituzione della eiauculazione con un fiotto di sangue rosso vivo. (sperma machhiato di sangue)
Le strutture anatomiche che sono interessate alla emospermia sono :
1. Le vescichette seminali
2. I vasi delle vescichette seminali
3. I dotti eiaculatori


Analiziamo l'anatomia di ciascun componente di questo apparato impegnato nella eiaculazione.

Anatomia vescichette seminali

VESCICHETTE SEMINALI
Le veschichette seminali  sono due formazioni tubulari, sacciformi, attorcigliate su tesse e poste   tra la faccia posteriore della vescica e il retto. Ciascuna vescichetta è lunga circa 5 cm e ha forma pressoché piramidale con base diretta indietro, in alto e lateralmente. Sono formate da un singolo canale che
Si avvolge su se stesso emettendo parecchi  diverticoli  irregolari ; le singole spire e i diverticoli sono tenuti insieme da connettivo denso.
Il tubolo ha un diametro di 3-4 mm e,  svolto, è lungo da IO a 15 cm; termina in alto a fondo cieco e all’estremità inferiore si restringe in un piccolo dotto rettilineo, che si unisce con Il corrispondente condotto deferente a formare il  condotto eiaculatore.
La superficie anteriore sta a contatto con la faccia posteriore della vescica, e si estende dal livello dell’ultimo tratto dell’uretere fino alla base della prostata. La superficie posteriore viene in contatto col retto tramite la fascia  rettovescicale. Le vescichette, in alto, divergono fra loro, sono in rapporto con i condotti deferenti e con l’uitimo  tratto degli ureteri e sono parzialmente coperte dal peritoneo; ciascuna vescichetta è avvolta da una guaina fibromuscolare  . Lungo il margine mediale  di ciascuna vescichetta seminale decorre l’ampolla  del dotto deferente.
Esternamente alla vescichetta , le vene del plesso  venoso prostatico  si portano all’indietro per raggiungere la vena iliaca  interna.
Struttura
Le vescichette seminali possiedono tre tonache :

  • esterna avventiziale

  • intermedia muscolare formata da due strati (esterno longitudinale  ed interno circolare

  • mucosa  , interna e di aspetto retiforme costitutita da cellule secernenti il liquido spermatico  , leggermente  alcalino e ricco di fruttosio (che fornisce l’energia agli spermatozoi) ed un enzima coagulante  (vescicolasi)


Al microscopio elettronico è stato rilevato nella mucosa delle vescichette seminali umane un secondo tipo di cellule epiteliali fra le comuni prismàtiche: si tratta di piccole cellule stellate, con pochi organelli citoplasmatici, di solito poste  fra le parti basali delle cellule prismatiche. Queste portano microvilli sulla superficie che guarda il lume, contengono numerosi mitocondri, esteso reticolo endoplasmico granulare e apparato di Golgi caratterizzato da numerosi vacuoli di secrezione.

I VASI DELLE VESCICHETTE SEMINALI
Le arterie che irrorano le vescichette seminali derivano dall’arteria vescicale inferiore e dall’arteria emorroidaria media.


I DOTTI EIACULATORI
I condotti eiaculatori , posti uno per parte a lato del piano mediano, originano dall’unione  del dotto della vescichetta seminale e del tratto terminale del condotto deferente. Sono lunghi circa 2 cm, hanno inizio alla base della prostata, decorrono in avanti e in basso fra lobo medio e lobo destro (o sinistro)della prostata , passano ai lati  dell’utricolo prostatico e terminano sul collicolo seminale con orifizi a forma di fessura sui margini dell’apertura dell’utricolo prostatico  o subito internamente a questi . Nel loro ultimo tratto i due condotti si riducono di calibro  e convergono alquanto.
Struttura.
Hanno parete sottile, formata da: uno strato di connettivo denso esterno, che quasi scompare quando dotti  penetrano nella prostata. Anche questi sono  costitutiti da uno strato muscolare, composto a sua volta da uno strato circolare esterno e da uno  longitudinale interno, una tonaca mucosa epitelio prismatico.




Non si può parlare di Sangue dello sperma , senza aver prima compreso che il meccanismo alla base del sanguinamento può avere svariate cause ma una sola conseguenza . La ROTTURA DEL CAPILLARE della vescicola seminale, o dell'uretra.

Le arterie hanno una componente muscolare maggiore rispetto alle vene quindi una tunica media più  spessa nelle arterie più vicine al cuore è più spessa anche la tunica intima. Per effetto della spinta del   la parete elastica delle arterie si distende durante la diastole per poi tornare alle dimensioni originarie restituendo cosi l'energia immagazzinata che contribuirà come una pompa ausiliaria a spingere il sangue verso la periferia  in questo modo le arterie rendono continuo il flusso del sangue.

A distanze maggiori dal cuore le arterie si ramificano nelle arteriose. Le vene hanno pareti con proporzioni variabili di fibre elastiche e collagene sono piu sottili di quelle  delle arterie. Nelle vene il sangue circola a  più basa.

Le terminazioni ultime  sia arteriose che venose sono detti capillari rappresentano le vere zone di scambio tra sangue  e tessuti perché i capillari hanno:
In anatomia i vasi  capillari sono vasi sanguigni microscopici che formano una rete fittissima in ogni organo del corpo umano. Questa rete di capillari,   molto fitta e uniformemente diffusa, è situata tra i rami terminali delle arterie ( arteriole ) e quelli iniziali delle vene. Attraverso di essi avviene il ricambio osmotico tra il  e gli elementi dell'organismo: il sangue apporta materiali  nutritivi e asporta anidride carbonica e cataboliti. Tale operazione è resa possibile dalla particolare struttura delle pareti dei capillari, composte da tessuto endoteliale,  che risultano permeabili all'acqua e alle sostanze in essa disciolte.

Hanno una parete sottilissima costituita da un solo strato di cellule piatte che facilitano gli scambi tra tessuto e sangue, la struttura dei capillari favorisce la filtrazione dei nutrimenti, dell'ossigeno,  delle molecole segnale e il riassorbimento dei prodotti del  cellulare e dei prodotti di  rifiuto . Formano una rete molto estesa , in cui il sangue scorre molto lentamente permettendo un contatto  tra cellule e sangue più prolungato: ogni vaso ha una struttura adatta alla funzione  che  svolge.


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